Questo week end, beh, da mercoledì sera, sono stato a Parigi, per passare qualche giorno con il mio fidanzato, che è lì ora per uno stage.
Sono stati dei bei giorni, ed ho scoperto che a Parigi è già Natale.

A Parigi è già Natale! (1) A Parigi è già Natale! (2) A Parigi è già Natale! (3) A Parigi è già Natale! (4) A Parigi è già Natale! (5) A Parigi è già Natale! (6) A Parigi è già Natale! (7) A Parigi è già Natale! (8) A Parigi è già Natale! (9) A Parigi è già Natale! (10)

autunno bellissimo

Novembre 3, 2009

quest’anno è davvero tutto colorato.

Qualche foto fatta a casa e qui intorno, oggi e qualche giorno fa.

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Foster’s Home for Imaginary Friends
di Craig McCracken

Attualmente il mio cartone preferito fra tutti i cartoni.
(Lo vedo su Boing, la sera)

Subito un episodio (in inglese) poi più notizie.

(Ma ho da fare dei post su Paris, dove sono stato nei giorni scorsi, e si avvicina il primo anniversario di FNl…)







Lorenzo Fontana / Michel Marc Bouchard / Le mammole / Prospettiva 09

Lorenzo Fontana: Le mammole, di Michel Marc Bouchard. Prospettiva 09, Torino, il 4 Novembre 2009. Teatro Carignano

Il 4 Novembre al Carignano va in scena in prima nazionale Le mammole, di Michel Marc Bouchard, per la regia di Lorenzo Fontana,
con Nicola Bortolotti, Fausto Caroli, Andrea Collavino, Lorenzo Fontana, Luigi Valentini, Giancarlo Judica Cordiglia. Le luci sono di Cristian Zucaro. Assistenza alla regia di Valentina Diana.

Un lavoro dell’Associazione 15febbraio, con il sostegno del Sistema Teatro Torino.

Associazione 15febbraio / Prospettiva 09 / Lorenzo Fontana / Michel Marc Bouchard / Le mammole

Incollo qui la presentazione di Lorenzo Fontana dal sito di 15febbraio:

In una prigione del Quebec, nel 1952, un gruppo di carcerati mette in scena la storia di uno di loro, il vecchio Simon, accusato di omicidio. Simon non ricorda nulla dei momenti precedenti l’accaduto. Ad assistere alla messinscena viene chiamato l’unico testimone del fatto avvenuto quarant’anni prima, diventato col tempo un alto prelato. Sarà lui, confessando la sua colpa, a liberare Simon dal peso di aver creduto, per tutto quel tempo, di essere il responsabile della morte del suo primo amore.

Questa in breve la storia di Le mammole, il testo che ha reso celebre il suo autore in Canada, rivelandolo al pubblico negli anni ‘80 e facendolo definire dalla critica come “il Jean Genet del Quebec”.

Bouchard, come è scritto nell’introduzione ai suoi testi nelle edizioni Ubulibri, è stato consacrato all’epoca del grande successo delle mammole come drammaturgo dell’omosessualità.
Come fa notare Lafon nella stessa introduzione: “risulta però riduttivo definirlo tale” e, cito sempre Lafon “Le mammole giocano sulla mise en abime di un’opera teatrale nel contesto immaginario di una prigione. Perché non prendere alla lettera questo meccanismo, perché non rendersi conto che esso prendeva di mira il teatro più che la società, aggirando il divieto di rappresentare sentimenti d’amore tra due esseri dello stesso sesso? [...] Le mammole denunciano l’intolleranza e l’ipocrisia, come ben dimostra la scena finale in cui si è sancita la colpevolezza dello spettatore, monsignor Bilodeau, prigioniero, per un ossimoro paradossale, della sua sottana, la tonaca da cui cerca invano di liberarsi. È questo il solo travestimento in un’opera in cui tutti i ruoli femminili sono interpretati da uomini: il travestimento, l’artificio di un personaggio per il quale la religione è solo una scappatoia”.

Il pubblico assisterà ad una messinscena che in prima istanza avrà lo scopo di affermare se stessa e il suo enorme valore per la comprensione della realtà. Gli attori agiranno molto vicini agli spettatori e avranno pochi elementi di scene e costumi, lo stretto necessario per portare avanti la narrazione. Ci saranno momenti in cui verranno rievocate alcune situazioni del testo attraverso l’uso di ombre o artifici scenici molto semplici e rudimentali. Un aspetto importante in Bouchard, in quasi tutta la sua produzione, è proprio il contatto tra il mondo reale, la finzione e l’identità.

La storia che si racconta è, in fondo, la storia di tutti: il bisogno e il desiderio di farsi riconoscere per quello che si è e per come si cambia. Difendere il diritto a mantenere la propria unicità e vedere riconosciuta la nostra natura, qualsiasi essa sia, riconosciuta e rispettata. E questo è quello che l’attore fa sempre entrando in scena: chiede di essere riconosciuto e accettato per quello che in quel momento preciso, cioè durante la rappresentazione, è.

Il cast è interamente composto da uomini, che interpretano anche i ruoli femminili.

Lorenzo Fontana

Il sito della 15febbraio, qui.

Il sito di Prospettiva09,
qui.

Associazione 15febbraio / Prospettiva 09 / Lorenzo Fontana / Michel Marc Bouchard / Le mammole Associazione 15febbraio / Prospettiva 09 / Lorenzo Fontana / Michel Marc Bouchard / Le mammole Associazione 15febbraio / Prospettiva 09 / Lorenzo Fontana / Michel Marc Bouchard / Le mammole

prime nevicate sulle Alpi

Ottobre 24, 2009

La temperatura è un po’ risalita, e la mattina il giardino non è più bianco e ghiacciato, è tutto molle dell’acqua della notte, ma ancora sopravvive. Dovrei tagliare tutto quello che so che con il vero gelo che arriverà fra poco diventerà tutto schifulento e come bruciato anzi bollito. Da due giorni è tornato il sole. Così, ho visto che sulle Alpi è nevicato, e tutto brilla.

autunno, 24.10.09

domenico modugno

Ottobre 23, 2009

Il 28 marzo del 2008 Patti Smith, nell’anniversario della morte, rende omaggio a Virginia Woolf.
Soirée Nomade, alla Fondation Cartier, Paris.

Qui, il sito della Fondation Cartier (dove il video ha una qualità migliore, ma il sito è costruito in un modo molto fastidioso, glamour, ma fastidioso. Per trovare il video di Patti Smith dovete -dopo aver scelto la lingua, cliccare in “Depuis 1984″ e scendere nel menu a Soirée Nomades -ci sono anche altri video belli e interessanti)

Virginia Woolf, la sua voce

Ottobre 22, 2009

…Words, English words, are full of echoes, of memories, of associations [...]

Forse l’unica registrazione superstite della voce di Virginia Woolf, per la BBC, del 29 aprile 1937.

Lo trovate anche qui, sul sito della BBC, con una qualità audio migliore.

Qui, la trascrizione del testo.

Qui un post su FNa.

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Stamane primo gelo, uscito per comprare il giornale era tutto un po’ bianco. Comincia il freddo, i piedi gelati. Ho acceso il riscaldamento e bisognerà accendere il camino.
Ma chi se ne importa! Domani il mio fidanzato torna a casa per due giorni (quasi tre)! Evviva!
Tutto è bellissimo.

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(come passa il tempo, già un anno fa feci un post perché era gelato. Certo quest’anno, dopo tanto caldo, il gelo è arrivato prima, l’anno scorso era il 16 novembre. Bah, magari ho trassato)

E questo tempo strano confonde un po’ le piante, fioriscono le viole, i crocus.

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L’altro giorno ho postato il, delizioso, video di “A message for Homophobes”, ecco qualche notizia. Tutto parte dal singolo di Lily Allen:

A Maggio un performer australiano ,Stevie Bee Bishop, stufo dei “messaggi di risposta” omofobi su YouTube lancia in rete una proposta collaborativa per un video da postare come risposta utilizzabile da chiunque.

Il risultato è questo

Da allora ne sono stati prodotti altri.
Dalla Francia, organizzato da GayClic :

Da due che avevano partecipato al primo:

Dal GayPride di Manchester

Ancora dalla Francia:

(Ecco Roberta le info che chiedevi)